mercoledì 23 settembre 2009
AVVISI METEO
DAL SITO DELL'AERONAUTICA MILITARE http://www.meteoam.it/
avviso emesso alle 12.00 del 23/09/2009
fenomeni intensi entro le prossime 12-18 ore: precipitazioni temporalesche diffuse ed intense sulla Sardegna meridionale, associate a forti raffiche di vento ed occasionali grandinate, che in serata tenderanno ad estendersi anche al resto dell'isola.
DAL SITO DEL SAR http://www.sar.sardegna.it/servizi/meteo/bollsardegna_it.asp
nella Sardegna Sud e Sud-Ovest per la mattinata del 24 settembre 2009 si prevedono precipitazioni cumulate di oltre 40 mm.
DAL SITO DELLA PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE http://www.protezionecivile.it/meteo/view.php?id=9396
Tempo previsto per oggi 23 settembre 2009 in Sardegna: nuvolosità irregolare tendente a molto nuvoloso con precipitazioni sparse anche sottoforma di rovescio o temporale che risulteranno più frequenti nella sera quando assumeranno carattere di forte intensità.
Tendenza per giovedì 24 settembre 2009: molto nuvoloso o coperto sulla Sardegna con precipitazioni da sparse a diffuse anche temporalesche di forte intensità.
martedì 15 settembre 2009
L'Associazione scrive al Sindaco di Capoterra
Al Sig.Sindaco di Capoterra, Giorgio Marongiu
Via Cagliari 91 09012 CAPOTERRA
E per opportuna conoscenza
Al Prefetto di Cagliari, Salvatore Gullotta
Piazza Palazzo 2 - 09124 CAGLIARI
Al Commissario delegato per l’emergenza alluvione del 22 ottobre, 4 e 27/28 novembre 2008, Dott. Ugo Cappellacci
Viale Trento 69 – 09123 CAGLIARI
Oggetto: Piano comunale della sicurezza idrogeologica e protezione civile
Visto l’approssimarsi della stagione autunnale, l’Associazione 22 Ottobre chiede di poter conoscere lo stato delle azioni, da Ella predisposte, per garantire la sicurezza idrogeologica dei bacini idrografici che ricadono nel Comune di Capoterra oltre alle conseguenti azioni intraprese tese a garantire la sicurezza personale degli abitanti in caso di nuovi eventi meteorici critici.
La priorità della richiesta è orientata verso i cittadini che risiedono nelle aree direttamente interessate dall’alluvione dello scorso Ottobre 2008. Tuttavia, secondo questa Associazione, occorre rispondere anche al resto della popolazione, poiché questa, utilizzando quotidianamente la viabilità del Comune di Capoterra diffusamente danneggiata in occasione della citata alluvione, risulta comunque gravemente esposta a rischio idrogeologico in caso di nuovi eventi.
Si aggiunga che la scrivente Associazione – al corrente dell’attribuzione dell’incarico affidato a un gruppo di esperti per la redazione delle linee-guida per la Sicurezza comunale e la Protezione Civile, attualmente in corso di stesura – ritiene che l’esposizione della cittadinanza al rischio idrogeologico sia tale che non si possano attendere gli ordinari tempi burocratici di emanazione dei provvedimenti, in considerazione del fatto che le misure di cui sopra costituiscono una necessità imprescindibile per la sicurezza oltre che una immediata risultanza dell’esercizio del buon senso.
Per le regioni esposte e nell’ambito delle Sue competenze,
in conformità con l'art. 54 del D.Lgs. 267/2000 - Attribuzioni del sindaco nelle funzioni di competenza statale (“Il sindaco, quale ufficiale del Governo, adotta, con atto motivato provvedimenti, anche contingibili e urgenti nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento, al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana. I provvedimenti di cui al presente comma sono preventivamente comunicati al prefetto anche ai fini della predisposizione degli strumenti ritenuti necessari alla loro attuazione”)
l’Associazione Le chiede di:
- 1) fornire i dovuti chiarimenti sullo stato di effettiva operatività del servizio SMS già predisposto; in particolare, si desidera sapere se Ella ha già ricevuto istruzioni per una procedura di allertamento da parte della Protezione Civile e del Servizio Idrometeorologico della Regione Sardegna; in caso contrario Le si chiede di attivarsi ordinando che tale procedura sia immediatamente predisposta, e che in alternativa/complemento al servizio SMS sia realizzato un sistema di allertamento sonoro da posizionarsi in corrispondenza di tutte le rotonde della S.S. 195 (già dotate di alimentazione elettrica) in territorio di Capoterra;
- 2) definire ufficialmente le aree che sono state inondate e classificarle come aree a rischio, quindi zone nelle quali la popolazione non dovrebbe stazionare in caso di eventi pluviometrici critici;
- 3) individuare immediatamente ed attrezzare un'area sicura nella quale la popolazione di tali aree possa raccogliersi in caso di tali eventi;
- 4) fornire e divulgare efficacemente alla popolazione, mediante consegna a domicilio di adeguate comunicazioni, le norme di comportamento in caso di emergenza, anche prendendo a riferimento le prescrizioni già pubblicate dalla Protezione Civile Nazionale nel proprio sito Internet;
- 5) Ordinare il ripristino urgente della Strada dei Genovesi che costituisce l’unica via di accesso al quartiere di Pauliara e alle case sparse limitrofe (realizzazione delle opere per il deflusso delle acque e il consolidamento delle scarpate); la strada, infatti, per l’inadeguatezza della carreggiata e la carente manutenzione, costituisce già pericolo elevato per coloro che vi transitano quotidianamente, in caso di eventi critici potrebbe facilmente essere interrotta rendendo così impossibile l’arrivo dei soccorsi ad una vasta popolazione;
- 6) disporre affinché siano segnalati adeguatamente tutti i ponti e i tratti stradali esposti ad inondazione in caso di eventi critici; i siti più pericolosi dovrebbero anche essere dotati di segnalazioni luminose ed acustiche e/o di sbarre mobili da attivarsi all’occorrenza;
- 7) definire un razionale programma d’intervento per la rimozione delle innumerevoli situazioni di dissesto generate dall'alluvione del 2008, ancora non sanate, e dei conseguenti pericoli per i cittadini.
Si chiede inoltre di poter fissare un incontro sui punti di cui sopra entro la fine del mese di Settembre.
Con la certezza di una Sua partecipata e quanto più sollecita collaborazione, gradisca i nostri cordiali saluti.
giovedì 27 agosto 2009
PRESENTAZONE DEL GRUPPO METEO-PROTEZIONE CIVILE
Tra le priorità urgenti dell'Associazione 22 ottobre c'è l'istituzione di un piano della sicurezza comunale che consenta ai cittadini di convivere in maggior tranquillità con la possibilità che si verifichino nuove alluvioni.
La mattina del 22 ottobre 2008 migliaia di persone uscirono di casa per le quotidiane occupazioni o rimasero in abitazioni che stavano per essere investite dalla piena, totalmente ignare di essere esposte ad una catastrofe imminente. Dopo poche ore si contavano già dei dispersi, 5 dei quali poi risultati deceduti. Molti si sono trovati in situazioni di grave pericolo. Molti altri si sono resi conto di aver scampato il peggio per puro caso o per decisioni prese d'istinto.
Tenuto conto del fatto che, a 10 mesi dall'evento, non risulta ancora che siano stati presi opportuni provvedimenti per mettere al sicuro la popolazione, pensiamo che sia nel nostro diritto fare quanto è ragionevolmente in nostro potere affinché le nostre famiglie non debbano di nuovo essere esposte a rischi così estremi.
Vogliamo fare quanto è possibile perché chi vive nelle aree che sono state inondate non debba passare le notti nell'incertezza di venire spazzato via dalle acque del fiume con tutte le proprie cose. Vogliamo sapere che i nostri bambini non dovranno da un momento all'altro affrontare incredibili fiumi di fango e massi su strade, ponti e ponticelli che si trovano sul percorso di rientro a casa dalla scuola.
Cosa sta facendo l'ente pubblico
Con un considerevole ritardo, considerate le emergenze, è stato affidato lo studio idrogeologico necessario alla realizzazione delle principali opere di ripristino. Contestualmente, è stata affidata anche la redazione delle linee-guida per il piano della sicurezza locale.
La società incaricata sta lavorando e si prevede una consegna degli elaborati in tempi relativamente brevi. Solo in seguito (non si sa quanto ci vorrà) le autorità potranno emanare il piano della sicurezza definitivo.
Il Comune di Capoterra, inoltre, ha predisposto un servizio di SMS, riservato ai cittadini che aderiscano all'iniziativa, finalizzato all'emissione di comunicati in caso di nuove criticità:
(www.comune.capoterra.ca.it/index.php?option=com_content&task=view&id=382&Itemid=223)
Quindi, non esiste, ne' esisterà ancora per un pezzo, un piano della sicurezza adeguato al livello di rischio sperimentato. La stagione autunnale si avvicina rapidamente senza che si sappia esattamente cosa fare in caso di un nuovo evento alluvionale.
Per esempio, non si sa chi deve restare in casa e chi invece deve allontanarsene. Non si sa come fare a rendersi conto dell'arrivo di un evento critico e dove trovare in tempo utile informazioni attendibili. Non si sa quali siano i comportamenti da tenere e quali da evitare in un tale frangente. Non si sa come prepararsi ad una simile eventualità.
Non si sa se succederà di nuovo che qualcuno chiami aiuto nel mezzo della corrente con la propria auto e all'altro capo del telefono ci sia un addetto che non sa cosa rispondergli.
Non basta, poi, limitarsi a misure di prudenza che investano solo chi è già stato colpito: precipitazioni localizzate potrebbero cadere più intense su altre parti dei bacini limitrofi, altri insediamenti potrebbero essere colpiti. Perturbazioni più estese e persistenti potrebbero interessare aree molto più vaste e/o per un tempo più lungo e molte più persone potrebbero essere coinvolte.
Inoltre, il territorio è in rapido cambiamento: ogni intervento di ripristino, ogni nuova casa, se realizzati senza tutti gli opportuni criteri, possono introdurre modificazioni nel percorso dei deflussi superficiali ed esporre anche chi, per le esperienze precedenti, pensava di essere al sicuro.
Non è responsabile l'atteggiamento di chi cerca di tranquillizzare gli animi parlando di un evento fuori dal comune, che ha poche probabilità di ripetersi.
Il fatto che l'ottobre scorso si sia verificato un evento pluviometrico di dimensioni mai viste da quando si registrano i dati in Sardegna (85 anni) non può in alcun modo garantirci che un evento analogo non si presenti di nuovo a breve termine. Ricordiamo poi che anche per l'alluvione del 1999 si parlava di un evento straordinario, con ben poche possibilità di verificarsi di nuovo.
Cosa vogliamo fare
Il gruppo di lavoro meteo-protezione dell'Associazione si propone di intervenire sul tema della sicurezza in caso di eventi di piena con i seguenti intenti:
- sensibilizzare le autorità sul problema della protezione civile e sulla necessità di un piano adeguato all'entità dei rischi che si sono manifestati ad ottobre;
- evidenziare i problemi che si sono concretamente verificati affinché se ne tenga conto nella redazione del nuovo piano di protezione civile;
- circostanziare le esigenze di sicurezza della popolazione che si sono manifestate;
- richiedere l'istituzione di un servizio di allertamento alla popolazione, con procedure articolate secondo livelli di previsione via via più precisa degli eventi critici in arrivo, che consenta di prepararsi con diversi gradi di impegno da qualche giorno a qualche ora prima dell'evento;
- insistere perché siano utilizzati nel migliore dei modi gli strumenti disponibili a supporto del sistema di allertamento: reti di monitoraggio pluviometrico, sistemi di previsione meteo, sistemi di protezione civile;
- richiedere l'adeguamento tecnologico delle reti di monitoraggio meteo e degli strumenti di prevenzione;
- premere affinché le autorità si assumano tutte le responsabilità di cui sono investiti;
- richiedere che siano individuate con precisione le funzioni pubbliche che hanno il compito di allertare la popolazione in caso di eventi critici in arrivo;
- far individuare e contribuire a divulgare le indicazioni sui comportamenti a rischio e sulle regole individuali di prudenza che i cittadini devono adottare per ciascun livello di allertamento;
- predisporre e gestire una rete privata di monitoraggio per integrare e supportare la rete pubblica, soprattutto ora, in attesa che il piano della sicurezza sia completato;
- fornire alla popolazione informazioni utili in attesa che le autorità siano in grado di rendere operativo il piano della sicurezza.
Cosa NON vogliamo fare
- Non vogliamo sostituirci ai soggetti pubblici nello svolgimento di alcuna attività di specifica competenza.
- Non vogliamo assumere responsabilità che sono e restano degli enti e funzionari competenti.
- Non vogliamo creare interferenze che siano di ostacolo al corretto svolgimento delle attività degli enti preposti.
- Non vogliamo, per quanto ci è possibile, lasciare spazio ad eventuali indecisioni, immobilismo e palleggiamenti di responsabilità.
Cosa stiamo facendo adesso
Siamo semplici genitori e lavoratori e, nei limiti delle nostre possibilità e competenze tecnico-scientifiche, ci siamo attivati da qualche tempo su alcuni temi che riteniamo particolarmente urgenti, di cui si dà descrizione nel seguito.
Dati della stazione meteo OAC
Creazione di procedure di elaborazione automatica dei dati pluviometrici gentilmente trasmessi dall'Osservatorio Astronomico di Poggio dei Pini, per rendere in ogni momento consultabili (finché le reti elettrica e telematica funzionano) gli ultimi valori di pioggia registrati, da confrontare con i dati storici relativi alle precedenti alluvioni.
Rete pluviometrica privata
Predisposizione di una rete pluviometrica privata, da finanziarsi con una raccolta di fondi presso soci e non soci. Se il progetto risulterà realizzabile, sarà costituita da centraline di monitoraggio da installare in abitazioni di volontari, con trasmissione e gestione centralizzata dei dati che pensiamo di rendere pubblici su web insieme ai dati dell'Osservatorio. E' in corso di ultimazione la fase di valutazione delle specifiche tecniche strumentali. Siamo attualmente in fase di progettazione preliminare della rete (ricerca dei siti e dei volontari, valutazione delle caratteristiche tecniche del sistema di trasmissione e gestione dati, stima preliminare dei costi).
Rete di osservazione fluviale privata
Predisposizione di una rete webcam di osservazione del reticolo fluviale, da installare in abitazioni di volontari. Anche in questo caso con trasmissione e gestione centralizzata e in tempo reale delle immagini riprese, da inserire su web insieme ai dati della rete pluviometrica. In fase di progettazione preliminare.
Pagina meteoweb
Creazione di uno strumento integrato dati pluviometrici/immagini webcam per fornire a chiunque disponga di una connessione Internet un'informazione di rapido accesso (per quanto i nostri mezzi potranno consentire), semplificata e in tempo reale sullo stato delle precipitazioni e dei deflussi nei corsi d'acqua principali.
Archivio siti interessati da esondazione
E' stata avviata la realizzazione di un archivio di singoli eventi di esondazione avvenuti, con danni a persone e cose, nel Comune di Capoterra. I siti saranno localizzati, con la precisione consentita dalla qualità dei dati recuperati, mediante un sistema di coordinate geografiche. Per completare le informazioni finora disponibili, si intende procedere ad una raccolta dati che dovrebbe coinvolgere quante più persone possibile attraverso la compilazione di una scheda (che verrà inserita al più presto nel blog) nella quale ognuno potrà riportare informazioni e testimonianze dirette. Le informazioni potranno essere utili ad individuare eventuali fattori capaci di aumentare/ridurre il rischio di esposizione ad eventi alluvionali. Serviranno inoltre a supporto delle attività del gruppo di soci che si occupa dei problemi idrogeologici.
Analisi delle reti meteorologiche
Valutazione delle caratteristiche delle reti meteo attualmente funzionanti, per evidenziarne le possibilità di miglioramento e di eventuale utilizzo in un sistema di gestione centralizzata.
Analisi dei fattori di sicurezza idrogeologica
Dal punto di vista di chi ha subìto gli eventi dell'ottobre scorso, è in corso un'analisi dei fattori che si ritiene possano influire sulla sicurezza idrogeologica degli abitanti di Capoterra. L'attività è finalizzata a fornire elementi di riflessione ai tecnici incaricati della stesura delle linee-guida del piano di protezione comunale.
Partecipazione
Si ricercano contatti con la società che sta predisponendo lo studio idrogeologico e le linee-guida per la sicurezza di bacino, per fornire informazioni ed eventuale collaborazione.
E' gradita la partecipazione di chiunque abbia un contributo da portare alla nostra attività. Vi preghiamo di inviare le vostre offerte di collaborazione all'indirizzo info@22ottobre.org dell'Associazione. Ricordiamo che le attività prestate all'Associazione dai soci e dai non soci sono esclusivamente a titolo gratuito.
mercoledì 26 agosto 2009
Canone depurazione o illegittimo balzèllo?
lunedì 17 agosto 2009
Lavori in corso
venerdì 7 agosto 2009
E l’odore continua…
Nonostante le tante proteste di singoli cittadini, di gruppi e associazioni, nonostante due interrogazioni al consiglio regionale, nonostante l’ispezione dell’assessorato all’ambiente della provincia, l’odore proveniente dall’impianto di compostaggio del CASIC quasi ogni mattina entra in casa a ricordarci quanto siamo bravi nella raccolta differenziata.
Certo, l’odore non ha mai ucciso nessuno, noi capoterresi poi, siamo circondati dai fumi provenienti da Sarroch e da Macchiareddu che magari non puzzano ma chissà che altre cose potrebbero causarci, però…perché dobbiamo sorbirci questa fastidiosissima puzza? Certo, si risolvesse questo problema ce ne rimarrebbero mille altri, ma credo che i problemi vadano risolti tutti e che cambiare l’oggetto del discorso sia quantomeno controproducente. Un problema più serio lo si trova sempre e, spesso, è la scusa di tanti per non risolvere nulla.
Torniamo quindi all’impianto di compostaggio e la fatidica domanda: perché tanta puzza? Cosa si deve affinché l’impianto funzioni senza generare sempre questo fetore? Chi deve effettuare i controlli? E soprattutto chi deve risolvere il problema?
A queste (e altre) domande ha risposto il bell’incontro organizzato dai ragazzi di Demos Capoterra il 18 luglio nella piazzetta del centro commerciale i Gabbiani.
Non dirò nulla di cosa si è detto ma lascio che siano gli interventi a spiegare, sicuramente meglio di come farei io, i problemi e le possibili soluzioni.
http://www.demoscapoterra.org/Documenti/SUNTO%20INTERVENTI%2018%20LUGLIO.pdf
Qui si possono scaricare gli interventi dei tecnici che danno spiegazioni tecnico - legali all'argomento.
Voglio invece parlare di due aspetti che mi hanno colpito, uno favorevolmente, l’altro negativamente.
L’aspetto che mi ha colpito favorevolmente è stato il metodo. Il metodo che i ragazzi di Demos Capoterra hanno utilizzato per affrontare il problema. Senza isterismi o urla ma semplicemente studiando il problema, cercando le soluzioni e i responsabili che possono risolvere il problema.
In pratica il metodo usato da noi dell’Associazione 22 ottobre, in modo da far capire alle varie amministrazioni (comunale, provinciale, regionale) che non ha a che fare con persone che si possono abbindolare facilmente con false promesse ma che siamo consapevoli dei problemi che ci sono nel nostro territorio e VOGLIAMO che siano risolti e gli staremo dietro per fargli sentire il nostro fiato sul collo, fino a che non saranno risolti.
Si tratti delle opere di messa in sicurezza dei fiumi o dell’impianto di compostaggio è lo stesso. Il messaggio è: a Capoterra ci sono dei gruppi di cittadini che si sono svegliati e che si stanno mettendo in gioco, mettendoci anche la faccia, per migliorare le cose.
Questo rimanda all’aspetto che mi ha colpito negativamente. La partecipazione. Ovunque vada, dal supermercato all’edicola, dal bar alle poste, in ogni zona di Capoterra l’argomento “puzza dall’impianto di compostaggio” è uno dei più gettonati. Ma allora perché, mi domando, ad un’incontro che parla di puzza non ci sono centinaia di persone che vogliono informarsi, fare domande, capire?
È quello che succede anche alle nostre iniziative. Se facciamo un incontro nella parrocchia di Frutti d’Oro per parlare dell’alluvione vengono una decina di persone malgrado l’alluvione abbia toccato tutti.
Sarebbe facile dare la colpa alla “gente” ma non credo sia cosi semplice. Ci sono tante cose dietro (ma anche davanti e ai lati!) ma credo che uno dei motivi di tanta disaffezione alla politica (perché di politica si tratta) sia la mancanza di riscontri concreti quando si cerca di portare avanti le istanze collettive, legata alla tendenza a demandare ai potenti di turno le decisioni che (sembra) non ci riguardano direttamente.
Cosa si può fare allora per invertire questo processo? Io (che sono un inguaribile ottimista) credo che questo processo si stia già invertendo e la dimostrazione è il “fermento” politico (dato anche dalla nostra associazione) che sta crescendo nella comunità, portato avanti (quasi esclusivamente) da persone che sino ad ora non avevano messo a disposizione della collettività parte di loro stessi e che, soprattutto, e che non ha interessi personali a “buttarsi in politica” se non quelli di assicurare un futuro migliore ai propri figli e alla comunità in cui (speriamo sempre di più) ci riconosciamo, quella di Capoterra.
sabato 1 agosto 2009
Odori sgradevoli e fumi tossici.
di Gianleonardo Corda