mercoledì 1 dicembre 2010

POLEMICHE RIGUARDANTI LA SOLUZIONE ADOTTATA PER LA MESSA IN SICUREZZA DEL TRATTO DELLA FOCE DEL RIO SAN GIROLAMO

Il Signor Luigi Frau in una sua recente interrogazione al Sindaco del comune di Capoterra afferma che, “da qualche giorno è costantemente subissato di telefonate effettuate da cittadini che abitano a Rio San Gerolamo che manifestano una certa preoccupazione dopo aver appreso che il Progetto per la “Messa in sicurezza idraulica del quartiere San Girolamo e delle infrastrutture viarie, del quartiere Frutti d’Oro, della foce e del ponte sul Rio Masoni Ollastu”, avrebbe subito delle modifiche sostanziali. Infatti, se dovessero corrispondere al vero le notizie pubblicate sul sito dell’Associazione 22 Ottobre, il progetto approvato in Consiglio comunale e in seguito nella Conferenza di Servizi, dovrebbe essere stato modificato in modo considerevole al punto da essere considerato nuovo e connotato col numero 04.” Dopodiché dopo aver ricordato che la delibera del Consiglio Comunale di Capoterra (n. 15 del 29.03.2010) “pur riconoscendo la validità del progetto 03, che prevedeva un congruo numero di delocalizzazioni“ proponeva l’approvazione della soluzione 02 constatava “che alcuni responsabili dell’Associazione 22 Ottobre avrebbero partecipato, pare, ad una “Conferenza di Servizi” resasi necessaria per ovviare a degli errori progettuali riscontrati in quest’ultimo periodo proprio a ridosso del II anniversario dell’evento calamitoso”, chiede al Sindaco se, “visto il tempo intercorso tra la telefonata del giorno 4 novembre e il giorno di presentazione della presente, è venuto a conoscenza di ulteriori notizie sulla veridicità delle voci allarmanti circa le ulteriori delocalizzazioni e indi la modifica del progetto 02.”

Non so che cosa abbia risposto il Sindaco all’interrogazione del signor Frau.

Sappiamo invece quello che non è segreto ma è scritto a chiare lettere nella DELIBERA N. 1 DEL 22.04.2010 del COMITATO ISTITUZIONALE dell’ AUTORITA’ DI BACINO REGIONALE.

(http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_38_20100520132036.pdf)

Oggetto: Analisi dell’assetto fisico del Rio San Girolamo-Masoni Ollastu a seguito dell’evento di piena del 22 ottobre 2008. Rivisitazione e integrazione dello studio denominato Piano Stralcio delle Fasce Fluviali, per la verifica delle delimitazioni delle fasce fluviali e per l’individuazione delle prime necessarie azioni (opere, vincoli e direttive), per il conseguimento di un assetto del corso d’acqua compatibile con la sicurezza idraulica del territorio e la salvaguardia delle componenti naturali e ambientali. (Ordinanza n. 9 del 30.12.2008 del Commissario Delegato per l’emergenza alluvione in Sardegna del 22 ottobre 2008).

(...)

CONSIDERATO che il giorno 04.12.2009 si è svolta apposita fase di presentazione pubblica, nella quale Direzione di Progetto e Consulenza Scientifica e il rappresentante del Raggruppamento di imprese incaricato hanno illustrato dettagliatamente le prime risultanze dello studio in argomento relative alla “Proposta assetto infrastrutturale di base”. Alla presentazione è stato convocato il Comune di Capoterra che ha partecipato con il Sindaco, diversi Consiglieri e Assessori, consulenti del Comune dell’Università di Cagliari e alcuni rappresentanti dell’Associazione “22 ottobre”;

(...)

CONSIDERATO che il giorno 15.04.2010, presso l’ufficio dell’Assessore regionale dei LL.PP., alla presenza del segretario dell’Autorità di Bacino, l’Assessore dei LL.PP., in rappresentanza del Comitato Istituzionale, ha incontrato il Sindaco e due Assessori del Comune di Capoterra e che in tale sede sono state ulteriormente rimarcate le peculiarità delle tre soluzioni, soprattutto in termini di manutenzione delle opere e di sicurezza. In particolare a parziale integrazione di quanto deliberato dal Consiglio Comunale di Capoterra con atto n. 15 del 29.03.2010, gli amministratori hanno rappresentato la ulteriore possibilità di integrare la soluzione progettuale ottimale prevedendo un alveo dimensionalmente coerente con la soluzione 2 integrato con aree golenali coerenti con la soluzione 3 variante B, facendo inoltre presente di essere edotti circa i maggiori oneri di manutenzione derivanti da tale proposta; inoltre è stata rappresentata la opportunità di modificare la configurazione dell’accesso stradale al quartiere San Girolamo, realizzandola attraverso la strada dei Genovesi anziché con la bretella di nuova realizzazione ipotizzata nello studio proposto dal raggruppamento incaricato.

(...).

TENUTO CONTO che in sede di discussione preliminare alla votazione, l’assessore Giuliano Uras ha espresso parere favorevole alla approvazione della ipotesi progettuale (...) denominata soluzione proposta n°3 variante B, mentre gli altri componenti del Comitato Istituzionale presenti hanno concordemente ritenuto di individuare quale ipotesi di intervento da attuare quella che preveda un alveo dimensionalmente coerente con la soluzione 2 (...) ma con tracciato dell’asse del corso d’acqua e utilizzazione delle aree golenali coerenti con la soluzione 3 variante B;

DELIBERA

1) di individuare quale ipotesi di intervento da attuare, fatti salvi i necessari approfondimenti progettuali da parte dell’Assessorato dei Lavori Pubblici, titolare dell’attuazione degli interventi, e l’acquisizione delle prescritte autorizzazioni, quella che preveda un alveo dimensionalmente coerente con la soluzione 2 di cui allo studio sviluppato dal “Consorzio Intecno – DHI di Torino, Hydrodata s.p.a. e ART Ambiente Risorse Territorio s.r.l.” ma con tracciato dell’asse del corso d’acqua e utilizzazione delle aree golenali coerenti con la soluzione 3 variante B;

Questo è stato ribadito nella DELIBERA DEL COMITATO ISTITUZIONALE N. 1 DEL 22.09.2010 (http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_19_20101004191542.pdf)

Nella carta pubblicata nel nostro sito vi è l’ipotesi di intervento che “preveda un alveo dimensionalmente coerente con la soluzione 2” (...) ma con tracciato dell’asse del corso d’acqua e utilizzazione delle aree golenali coerenti con la soluzione 3 variante B.

Quindi da aprile si sapeva quello che ora sembra una novità.

La cosa che ci lascia sconcertati è apprendere che alcuni rappresentati della nostra Associazione avrebbero partecipato ad una fantomatica Conferenza di Servizi resasi necessaria per ovviare a degli errori progettuali riscontrati in quest’ultimo periodo proprio a ridosso del II anniversario dell’evento calamitoso.

L’unica conferenza di servizi a cui alcuni rappresentati della 22ottobre hanno partecipato è quella del 04.12.2009 (come documentato anche nella delibera) dove, peraltro era presente anche il signor Frau.

Riassumendo, nello studio consegnato ad Aprile dalla società Hydrodata compaiono le seguenti soluzioni progettuali per il tratto vallivo:

Soluzione 01 – la prima contenuta nello studio Hydrodata versione novembre 2009, molto contestata da tutti perché creava delle bacinelle chiuse dentro i quartieri.

Soluzione 2 – Alveo da 50 m di sezione e argini alti al massimo 1 m – delocalizzazioni ridotte a pochi edifici: suola materna, scantinato di fronte alla scuola, serra, cabina elettrica, azienda agricola, azienda di Frutti d’Oro, Bar Sottovento, Rivendita legnami e piscine – Nuova strada per accedere alla zona del quartiere Rio S. Gerolamo con inserimento di una nuova rotatoria - Soluzione richiesta dal comune ma considerata la peggiore idraulicamente dagli stessi tecnici di Hydrodata


Soluzione 3A e 3B – alveo da 30 m di sezione, argini alti al massimo 1,5 m – delocalizzazioni più estese nella sponda destra della lottizzazione S. Gerolamo con diverse abitazioni da ricostruire - Strada d’accesso al quartiere Rio S. Gerolamo che ricalca la vecchia via dei Genovesi.

Soluzione 4 – alveo da 50 m di sezione con tre delocalizzazioni di edifici, di cui due case, il resto sono sempre le stesse - Maggiore protezione della sponda sinistra a monte della scuola materna (zona Serre Peronia)- Strada d’accesso al quartiere Rio S. Gerolamo che ricalca la vecchia via dei Genovesi.

(vedi post precedente)

La delibera n. 1 del Comitato Istituzionale dell’autorità di bacino regionale del 22 aprile 2010 (ripeto 22 aprile 2010) decide che l’ipotesi di intervento da attuare è la Soluzione 4.

Questi sono i fatti, tutto il resto sono chiacchiere.

Antonio Sau

martedì 26 ottobre 2010

Questa è la lettera che ho scritto ai soci fondatori dell’associazione dove c’è quello che io ho visto e vedo nella nostra associazione.

L’Associazione 22Ottobre nasce da un gruppo di persone provenienti da tutto il territorio di Capoterra che decidono di creare un’associazione che si dedichi alla risoluzione delle tante emergenze scaturite dopo l’alluvione ed alla promozione dello sviluppo sostenibile.

Pur nascendo con un’indubbia connotazione ambientalista, l’associazione si vuole distinguere dalle altre associazioni ambientaliste nazionali per il suo forte radicamento nel territorio. Questo vuol dire che ci prefiggiamo di intervenire direttamente nelle dinamiche (anche comportamentali) del nostro territorio al fine di migliorarne la qualità di vita.

L’Associazione, rigorosamente apartitica, cerca il confronto con le istituzioni e l’ambiente politico nell’interesse di tutti i cittadini e tende a fare da collegamento tra le istituzioni ed il territorio informando e facendo proposte per risolvere i problemi del nostro territorio.

Per fare questo ci siamo proposti per tentare di concordare con gli enti preposti:

o la messa in sicurezza del nostro territorio, dei corsi d’acqua, della viabilità primaria e secondaria, del litorale;

o l’attivazione immediata di un piano di protezione civile comunale che preveda un programma di formazione ed informazione dei cittadini sui rischi a cui sono soggetti ed un sistema di allerta in caso di pericolo imminente;

o la promozione dello sviluppo sostenibile.

Da quando è nata (marzo 2009) l’associazione ha organizzato incontri pubblici, con la partecipazione di tecnici ed esperti, per spiegare i motivi del fenomeno alluvionale e delle criticità del territorio di Capoterra. Altri incontri hanno informato sulle fasi del progetto preliminare per la messa in sicurezza del territorio. Abbiamo inoltre realizzato una mostra fotografica che documenta l’evento alluvionale del 2008, e una giornata di pulizia della spiaggia di Frutti d’Oro.

L'Associazione vuole promuovere iniziative riguardanti l'utilizzo ecocompatibile dell’ambiente e l’etica dei consumi: in quest’ottica si inquadra la nascita del Gruppo di Acquisto Solidale – GAS 22ottobre.

Anche grazie al riconoscimento da parte dell’amministrazione comunale, l’associazione ha partecipato attivamente alla discussione che ha portato alla stesura definitiva del progetto preliminare per la messa in sicurezza del Rio San Gerolamo, proponendo varie osservazioni recepite poi dai progettisti.

A breve organizzeremmo un incontro con la cittadinanza per informare sullo stato dei lavori per la messa in sicurezza del Rio San Gerolamo e sull’evoluzione dei progetti.

Questo è un po’ il riassunto dei fatti (formati da parole e da circolazione di idee) che ha prodotto la nostra associazione. Da quando abbiamo iniziato siamo stati definiti in vari modi, da “quelli del Gange” (all’inizio) a “filosofi” (ultimamente).

Secondo me questo è quasi un motivo di vanto visto che crediamo in un modo di fare politica diverso e questo genera spesso confusione. Il modus operandi che abbiamo scelto per portare avanti le nostre idee (e per essere un interlocutore credibile per le istituzioni) è quello di informarci e di informare. Per esempio, per quanto riguarda l’alluvione del 22 Ottobre ci siamo confrontati con i meteorologi che ci hanno spiegato il fenomeno, con i geologi che ci hanno fatto capire lo stato del territorio, gli ingegneri idraulici che ci hanno fatto vedere le conseguenze dell’onda di piena.

Abbiamo studiato i progetti proposti dalla società incaricata dalla regione e le leggi e i decreti riguardanti l’alluvione.

Sono convinto che sia fondamentale poter incidere sulle scelte che riguardano il riassetto del nostro territorio partendo dalla progettazione delle opere perché, se queste non sono ben progettate, i soldi che verranno utilizzati saranno soldi sprecati.

Penso che si possa incidere sulle decisioni riguardanti il riassetto idrogeologico del nostro territorio senza il bisogno di denunce alla magistratura, urla o manifestazioni, ma con incontri dove si ascoltino le idee e le esigenze dei residenti per portarle ai politici ed ai tecnici preposti alla progettazione delle opere.

Credo infatti che le conoscenze e le competenze siano un arma molto efficace per poter arrivare al Nostro obbiettivo, e per Nostro intendo di tutti i cittadini di Capoterra.

Naturalmente ci sono persone che non la pensano cosi, (ce ne sono persino tra i fondatori dell’associazione!) e credono più efficaci altri tipi di pressione per fare in modo che le opere vengano realizzate al più presto.

Ben vengano queste iniziative, in quanto l’unica cosa importante è la messa in sicurezza del nostro territorio. Però non si può credere (o fingere di credere) che in questi due anni non si sia fatto nulla.

A vedere il fiume può sembrare cosi. Ma non si dovrebbe guardare solo il fiume. Certo, pesano ancora come macigni le parole dell’assessore Carta che ad aprile prometteva l’inizio dei lavori a giugno. Ma, a ben guardare lo stato delle cose, il tempo non è passato invano.

C’è stato un importante momento di quella che viene definita democrazia partecipata, con i tecnici incaricati della stesura del progetto preliminare per la messa in sicurezza del Rio San Gerolamo che si sono confrontati con i rappresentanti del territorio e anche con la nostra associazione, recependo molti suggerimenti proposti. Per fare questo c’è voluto sicuramente più tempo, ma era preferibile un progetto (anche se fatto dai migliori professionisti) calato dall’alto che avrebbe magari accorciato i tempi di qualche mese ma imposto scelte non condivisibili? Io crediamo di no.

Questa discussione ha portato ad un progetto per il futuro del nostro territorio (spero per alcune cose ancora discutibile) che, in ogni caso, dovrebbe dare la massima sicurezza per i cittadini che lo abitano senza stravolgerne troppo il territorio.

Credo quindi che la richiesta (peraltro già formulata in viale Trento all’assessore Sannitu) più stringente (dopo l’ordinanza n. 6 del 04 10 2010, leggibile qui: http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_38_20101011124334.pdf) da fare alla regione sia la stesura di un crono-programma degli interventi con tempi realistici e che ogni blocco venga tempestivamente comunicato e giustificato.

Questo porterebbe ad un doppio risultato: fare vedere ai residenti che le cose si stanno muovendo e far tornare un po’ di fiducia nei politici e nella Politica in generale.

L’attivazione immediata della parte del piano di protezione civile comunale che prevede un programma di formazione ed informazione dei cittadini sui rischi a cui sono soggetti ed un sistema di allerta in caso di pericolo imminente, d'altro canto, donerebbe più sicurezza sull’immediato.

Antonio Sau, presidente dell’Associazione 22 Ottobre, uno del Gange, filosofo.

domenica 17 ottobre 2010

INIZIA LA PROGETTAZIONE DEGLI INTERVENTI

La notizia è del 14 ottobre 2010 - Il neoeletto Assessore ai Lavori Pubblici, Sebastiano Sannitu, a una settimana dall’insediamento della nuova Giunta, avvalendosi delle deroghe straordinarie in qualità di soggetto attuatore del Commissario delegato Ugo Cappellacci, ha firmato un decreto per affidare, con decorrenza immediata, la progettazione preliminare della prima tranche dei lavori che devono essere effettuati nel territorio di Capoterra. In pratica si dà l'avvio alle procedure per la sistemazione idraulica del Rio San Gerolamo e la ricostruzione delle opere pubbliche danneggiate da Poggio dei Pini fino alla foce. Si tratta in realtà solo di una parte dei lavori complessivi che consentiranno di risolvere, per ora, soltanto la situazione di pericolo presente tra la lottizzazione San Girolamo e la foce utilizzando la prima tranche di finanziamento pari a 11.317.510 euro provenienti dal Ministero dell’Ambiente.
Nei mesi scorsi gli uffici dell’Assessorato LL.PP. avevano avviato le procedure per l'esecuzione dei campionamenti necessari per lo studio di caratterizzazione ambientale, necessario nel rispetto delle norme sui Siti di Interesse Nazionale (a cui appartiene tutto il territorio di Capoterra, compreso nel SIN - Sulcis Iglesiente). Inoltre è già partito lo studio per la procedura di screening, necessaria per valutare la necessità dell'esecuzione anche dello studio per la Valutazione di Impatto Ambientale, nella speranza che le progettazioni possano seguire una procedura semplificata e quindi più veloce.
Ricordo che l’Assessore dei Lavori Pubblici è il soggetto attuatore di tutti gli interventi previsti sulla base di uno stanziamento complessivo di 35.517.510 euro, quindi deve affidare gli incarichi di progettazione di tutti gli interventi, previsti dal cosiddetto Piano Hydrodata, e poi procedere all'approvazione dei progetti e alla successiva fase di appalto

MESSA IN SICUREZZA DEL RIO SAN GEROLAMO: ORDINANZA N. 6 DEL 4 OTTOBRE 2010

Il Commissario delegato per l'emergenza alluvione del rio S. Girolamo, Ugo Cappellacci, in data 4 ottobre 2010 ha emanato una ordinanza nella quale si approva la programmazione di dettaglio degli interventi individuati dallo studio "Analisi dell'assetto fisico del Rio San Girolamo. Masone Ollastu a seguito dell'evento di piena del 22 ottobre 2008" e nello studio di fattibilità predisposto dall’Assessorato dei Lavori Pubblici concernente gli “Interventi da eseguire sulla diga in località poggio dei Pini”.
Gli interventi sono così denominati:
1 - Sistemazione idraulica del Rio San Girolamo – Masone Ollastu e interventi di ricostruzione delle opere pubbliche danneggiate nella località Poggio dei Pini ed altre frazioni dalla foce verso monte (11.317.510 Euro)
2 - Interventi di messa in sicurezza della diga , opere accessorie e di connessione al sistema diga al corso d’acqua (3.500.00 euro)
3 - Sistemazione idraulica del Rio San San Girolamo – Masone Ollastu e interventi di ricostruzione delle opere pubbliche danneggiate nella località Poggio dei Pini ed altre frazioni : Nuovo attraversamento presso il lago di Poggio dei pini (8.700.000 Euro)
4 - Rifacimento degli attraversamenti della SS 195 sul rio San Girolamo e sul rio Masone Ollastu – ANAS (9.200.000 Euro)
5 - Sistemazione idraulica del Rio San San Girolamo – Masone Ollastu e interventi di ricostruzione delle opere pubbliche danneggiate nella località Poggio dei Pini ed altre frazioni. Dalla conclusione del tratto di cui al punto 1 verso monte (12.000.000 Euro)

Con questa Ordinanza praticamente possono essere avviate le operazioni di progettazione degli interventi e le successive fasi di appalto e realizzazione delle opere, che comunque non avranno tempi brevi.

venerdì 9 luglio 2010

Riunione dei soci dell'Associazione 22 Ottobre

Mercoledì 21 luglio 2010 alle ore 19.00 è indetta, nella salone della Cooperativa Poggio dei Pini, una riunione dei soci dell'Associazione 22 Ottobre.

Dopo poco più di un anno di attività, legata in maniera particolare gli aspetti riguardanti le problematiche dell’alluvione e le proposte di intervento per la messa in sicurezza del territorio, vorremo definire anche altri ambiti di intervento dell’associazione.

L’associazione 22 Ottobre infatti, pur nascendo con un’indubbia connotazione ambientalista, vuole distinguersi dalle associazioni ambientaliste “tipiche” (lega ambiente, WWF) per un forte radicamento nel territorio. Questo vuol dire che ci prefiggiamo di intervenire direttamente nelle dinamiche (anche comportamentali) del nostro territorio al fine di migliorarne la qualità di vita.

In questo contesto la nascita del GAS (gruppo di acquisto solidale) dell’associazione, ha quindi più obbiettivi: oltre quello di migliorare la qualità del cibo che mangiamo, i cibi acquistati producono meno inquinamento e si crea un mercato dove,in futuro, potrebbero inserirsi gli operatori locali, creando cosi un circuito virtuoso basato sulle dinamiche domanda/offerta.

Per sviluppare al meglio queste tematiche abbiamo deciso di creare dei gruppi di lavoro:

• Patto del Fiume
• Meteo protezione civile
• Parco Fluviale
• GAS
• Gruppo per lo sviluppo sostenibile
• Informazione – comunicazione

La definizione dei gruppi di lavoro è la base per concretizzare le iniziative che riteniamo possano incidere sulla qualità di vita del territorio. Ma più che i temi che verranno portati alla discussione generale, è importante il metodo con cui tale tematiche vengono affrontate. Sin qui la vera forza dell’associazione è stato il metodo con cui abbiamo affrontato i temi: con rigore scientifico e ascoltando tutte le parti coinvolte, al fine di avere un’idea complessiva delle cose per poter poi intervenire concretamente e con cognizione di causa.

La riunione, oltre la presentazione dei gruppi di lavoro, proseguirà con il seguente ordine del giorno:

  • Seconda fase del piano Hydrodata: promesse sull’inizio dei lavori entro il mese di giugno. Iniziative per accelerare gli interventi.
  • Piano di emergenza comunale: a quando le esercitazioni?
  • Progetto sulla viabilità sostenibile

  • L’attività del gruppo GAS
  • Proposte per la richiesta dell’esecuzione di uno studio sugli effetti nella popolazione locale (magari da eseguirsi su tutte le popolazioni che gravitano intorno agli agglomerati industriali di Macchiareddu – Sarroch) dell’inquinamento del suolo e di quello atmosferico.
  • Baffi a mare.
  • Rinnovo tessere e tesseramento 2010.
  • Nuove iniziative dell'associazione.
  • Varie ed eventuali

Il Presidente
Antonio Sau

mercoledì 21 aprile 2010

Ecco come funzionerà il GAS

Regolamento GAS 22 ottobre
alimenti ortofrutticoli e alimenti trasformati


Organizzazione degli acquisti

L'attività avrà inizio nella seconda metà del mese di aprile 2010.
L'acquisto collettivo riguarderà alimenti freschi ortofrutticoli e alimenti trasformati quali vino, olio, pasta, marmellata, miele, formaggio, ecc.
Per esigenze organizzative ci si appoggerà al gruppo d'acquisto organizzato dall'ASAB- Associazione Sarda Agricoltura Biologica, già operante a Cagliari.
L'ASAB è la maggiore organizzazione di promozione dell’agricoltura biologica e raggruppa produttori, tecnici e consumatori. Organizza “Naturalmente BIO” una rassegna di promozione del consumo biologico equo ed etico in Sardegna e che ha visto nelle due edizioni tenutesi nei mesi di giugno e ottobre 2009 nel Parco di Monteclaro a Cagliari, la partecipazione di migliaia di consumatori. Attraverso l'ASAB sarà possibile organizzare incontri con i produttori associati o visite presso le aziende, nonchè organizzare seminari e dibattiti di approfondimento sui temi del controlli e della qualità dei prodotti biologici.
L'adesione da parte del GAS 22 ottobre all'iniziativa promossa dall'ASAB è da intendersi come non esclusiva nel senso che in qualunque momento sarà possibile integrare liberamente gli acquisti collettivi mediante accordi con altri produttori.

Gestione degli ordini e consegna della merce
Il listino settimanale dei prodotti biologici e convenzionali (freschi e trasformati) sarà inviato ogni venerdì dall'ASAB su file in formato elettronico ai referenti del GAS, che provvederanno a girarlo via e-mail agli iscritti. Coloro che intendono effettuare un ordine dovranno compilare il modulo elettronico e girarlo entro le ore 14 del lunedì successivo al referente.
Gli ordini dei soci verranno aggregati in un unico ordine collettivo che verrà inviato all'ASAB.
La merce verrà consegnata presso il punto di raccolta e consegna del GAS, l'asilo "La mia favola" in strada 3 di Pauliara, Poggio dei pini, nel primo pomeriggio del giovedì. Lo stesso giorno la merce dovrà essere ritirata a partire dalle ore 16 ed entro e non oltre le ore 20.
In nessun caso potrà essere effettuata la consegna a domicilio di quanto ordinato.
E’ da escludersi qualunque tipo di responsabilità (sui prodotti, sulla loro conservazione, ecc) da parte dei referenti che si incaricano della gestione dell’ordine e della sua distribuzione.
I referenti possono incaricare un altro socio del gruppo per il ritiro della merce presso il fornitore così come ogni partecipante al gruppo potrà, in base ad accordi individuali, ritirare la merce anche per altri soci.
Le attività di consegna ai soci di quanto ordinato verranno curate dai soci che si renderanno disponibili. Offrire, nei limiti delle proprie possibilità, la disponibilità a collaborare a questa attività permetterà di rendere meno pesante quest'onere.
La merce dovrà essere obbligatoriamente ritirata, direttamente o da persona delegata, nel giorno e negli orari stabiliti. Il mancato ritiro della merce ordinata potrà determinare l'esclusione dal gruppo d'acquisto.
L’adesione alla presente iniziativa lascia comunque libero il socio di stabilire la periodicità con la quale effettuare gli acquisti.

Pagamento prodotti
Il pagamento dei prodotti ordinati dai partecipanti al Gruppo è da effettuarsi al ritiro della merce e dovrà avvenire in contanti.
Il prezzo dell’acquisto è comprensivo del costo dei prodotti ordinati e delle eventuali spese di trasporto che verranno ripartite, qualora addebitate dal fornitore, proporzionalmente all'ammontare degli importi delle singole ordinazioni. Sull'importo totale di ogni ordine verrà applicata una maggiorazione del 2%, al netto dei costi di trasporto, che andrà ad integrare il fondo cassa del gruppo d'acquisto.

L’accettazione e il rispetto di quanto contenuto nel presente documento nonché di quanto previsto dal regolamento del Gruppo d’Acquisto Solidale 22 ottobre costituisce prerequisito essenziale per la partecipazione alla presente iniziativa.