mercoledì 21 aprile 2010

Ecco come funzionerà il GAS

Regolamento GAS 22 ottobre
alimenti ortofrutticoli e alimenti trasformati


Organizzazione degli acquisti

L'attività avrà inizio nella seconda metà del mese di aprile 2010.
L'acquisto collettivo riguarderà alimenti freschi ortofrutticoli e alimenti trasformati quali vino, olio, pasta, marmellata, miele, formaggio, ecc.
Per esigenze organizzative ci si appoggerà al gruppo d'acquisto organizzato dall'ASAB- Associazione Sarda Agricoltura Biologica, già operante a Cagliari.
L'ASAB è la maggiore organizzazione di promozione dell’agricoltura biologica e raggruppa produttori, tecnici e consumatori. Organizza “Naturalmente BIO” una rassegna di promozione del consumo biologico equo ed etico in Sardegna e che ha visto nelle due edizioni tenutesi nei mesi di giugno e ottobre 2009 nel Parco di Monteclaro a Cagliari, la partecipazione di migliaia di consumatori. Attraverso l'ASAB sarà possibile organizzare incontri con i produttori associati o visite presso le aziende, nonchè organizzare seminari e dibattiti di approfondimento sui temi del controlli e della qualità dei prodotti biologici.
L'adesione da parte del GAS 22 ottobre all'iniziativa promossa dall'ASAB è da intendersi come non esclusiva nel senso che in qualunque momento sarà possibile integrare liberamente gli acquisti collettivi mediante accordi con altri produttori.

Gestione degli ordini e consegna della merce
Il listino settimanale dei prodotti biologici e convenzionali (freschi e trasformati) sarà inviato ogni venerdì dall'ASAB su file in formato elettronico ai referenti del GAS, che provvederanno a girarlo via e-mail agli iscritti. Coloro che intendono effettuare un ordine dovranno compilare il modulo elettronico e girarlo entro le ore 14 del lunedì successivo al referente.
Gli ordini dei soci verranno aggregati in un unico ordine collettivo che verrà inviato all'ASAB.
La merce verrà consegnata presso il punto di raccolta e consegna del GAS, l'asilo "La mia favola" in strada 3 di Pauliara, Poggio dei pini, nel primo pomeriggio del giovedì. Lo stesso giorno la merce dovrà essere ritirata a partire dalle ore 16 ed entro e non oltre le ore 20.
In nessun caso potrà essere effettuata la consegna a domicilio di quanto ordinato.
E’ da escludersi qualunque tipo di responsabilità (sui prodotti, sulla loro conservazione, ecc) da parte dei referenti che si incaricano della gestione dell’ordine e della sua distribuzione.
I referenti possono incaricare un altro socio del gruppo per il ritiro della merce presso il fornitore così come ogni partecipante al gruppo potrà, in base ad accordi individuali, ritirare la merce anche per altri soci.
Le attività di consegna ai soci di quanto ordinato verranno curate dai soci che si renderanno disponibili. Offrire, nei limiti delle proprie possibilità, la disponibilità a collaborare a questa attività permetterà di rendere meno pesante quest'onere.
La merce dovrà essere obbligatoriamente ritirata, direttamente o da persona delegata, nel giorno e negli orari stabiliti. Il mancato ritiro della merce ordinata potrà determinare l'esclusione dal gruppo d'acquisto.
L’adesione alla presente iniziativa lascia comunque libero il socio di stabilire la periodicità con la quale effettuare gli acquisti.

Pagamento prodotti
Il pagamento dei prodotti ordinati dai partecipanti al Gruppo è da effettuarsi al ritiro della merce e dovrà avvenire in contanti.
Il prezzo dell’acquisto è comprensivo del costo dei prodotti ordinati e delle eventuali spese di trasporto che verranno ripartite, qualora addebitate dal fornitore, proporzionalmente all'ammontare degli importi delle singole ordinazioni. Sull'importo totale di ogni ordine verrà applicata una maggiorazione del 2%, al netto dei costi di trasporto, che andrà ad integrare il fondo cassa del gruppo d'acquisto.

L’accettazione e il rispetto di quanto contenuto nel presente documento nonché di quanto previsto dal regolamento del Gruppo d’Acquisto Solidale 22 ottobre costituisce prerequisito essenziale per la partecipazione alla presente iniziativa.

mercoledì 7 aprile 2010

Nasce il Gruppo d'Acquisto Solidale (GAS)

Venerdì 9 aprile alle ore 18.30 presso i locali della Cooperativa Poggio dei pini, si terrà un incontro pubblico nel corso del quale verranno presentate le attività del GAS - Gruppo d’Acquisto Solidale organizzato dall’Associazione 22 ottobre e verranno illustrate in dettaglio le modalità di attivazione del servizio.

Il Gruppo d'acquisto solidale 22 ottobre nasce come gruppo spontaneo impegnato senza scopi di lucro nell'ambito del consumo etico e solidale. L’attività del GAS sarà finalizzata all’acquisto collettivo di beni e servizi d’uso comune, tra i quali alimenti freschi e conservati provenienti da agricoltura biologica e convenzionale, acquistati direttamente dalle aziende produttrici.

Il rapporto diretto con i produttori e la conseguente eliminazione di gran parte dei passaggi commerciali intermedi (filiera corta), garantirà al consumatore il contenimento del costo d’acquisto e al produttore l’ottenimento di un corrispettivo più equo. Inoltre la drastica riduzione del tempo che intercorre tra la raccolta del prodotto e la consegna al consumatore permetterà di avere un prodotto più fresco che manterrà pertanto più a lungo inalterate le sue caratteristiche.

Far parte di un gruppo d’acquisto non significa soltanto risparmiare, ma anche consumare un prodotto sapendo da chi, dove e in quali condizioni è stato prodotto, significa chiedersi se il produttore ha rispettato l’ambiente e le persone, significa ridurre o abbattere la quota di costo riconducibile a pubblicità e distribuzione e l’impatto sull’ambiente in termini di inquinamento, imballaggio, ecc.

sabato 27 marzo 2010

ASSEMBLEA DEI SOCI

Ricordo a tutti i soci che domani 28 marzo alle ore 17,00 è stata indetta l’assemblea dei soci presso la sala consiliare del Comune di Capoterra, con il seguente ordine del giorno:

1 - Comunicazioni del Presidente sulle attività svolte in questo anno dall'Associazione e risultati raggiunti
2 - Illustrazione da parte del Tesoriere della situazione economica e del bilancio
3 - Approvazione del bilancio consuntivo 2009
4 - Approvazione bilancio preventivo 2010
5 - Prime valutazioni sul Piano Hydrodata - 2 fase
6 - Presentazione dei gruppi di lavoro
7 - Linee per le future azioni dell'Associazione
8 - Varie ed eventuali

Vi invito a venire numerosi all'assemblea perchè è importante discutere dei contenuti del Piano Hyddrodata - 2 Fase

Saluti
Il Vicepresidente
Maria Rita Lai

mercoledì 24 marzo 2010

COMUNICATO STAMPA DELL'ORDINE DEI GEOLOGI

A seguito della pubblicazione dell'articolo del giornalista Mauro Lissia sulla Nuova Sardegna del 17 marzo, l'Ordine dei Geologi della Sardegna ha emanato il seguente comunicato stampa:

L'Ordine dei Geologi della Sardegna risponde all'articolo del quotidiano "La Nuova Sardegna" del 17 marzo scorso.

COMUNICATO STAMPA

Al Direttore del quotidiano “La Nuova Sardegna

In riferimento all’articolo pubblicato su “La Nuova Sardegna” mercoledì 17 marzo, ed avente per titolo “Le aree alluvionate non erano a rischio”, visti i contenuti riportati dal pezzo giornalistico, l’Ordine dei Geologi della Sardegna ritiene doverose alcune precisazioni.

L’autore dell’articolo segnala i Geologi quali responsabili della ridefinizione della perimetrazione del rischio idrogeologico nello studio di variante del Piano di Assetto Idrogeologico eseguito dal Comune di Capoterra nell’anno 2006 e precisa: “Nell’ultima perimetrazione delle aree a rischio di inondazione gli autori del Pai — piano stralcio di bacino per l’assetto idrogeologico — i terreni lungo il fiume e la superficie della foce che contiene la lottizzazione ‘Frutti d’Oro due’ non sono compresi”.

L’autore continua esplicando: “salta fuori in tutta la sua imbarazzante chiarezza: l’autorevole staff di geologi incaricato di stabilire quali fossero le aree a rischio di alluvione sembrano essersi basati sui danni provocati dai disastri degli anni 1999, 2003 e 2004.

Ed infine dall’articolo riporta: “gli svarioni commessi dai geologi sono una traccia di lavoro per la Procura”.

A fronte di tali affermazioni, l’Ordine dei Geologi della Sardegna, ritiene che quanto riportato nel suddetto articolo sia ingiusto e lesivo nei confronti di un’intera categoria. In aggiunta, da una semplice e rapida analisi degli atti oggetto dell’articolo, emerge che le note pubblicate sono prive di riscontri, fuorvianti, inesatte e impregnate di gravi e infondate accuse. A ciò l’Ordine si riserva di intervenire in tutte le sedi competenti. Senza voler produrre polemiche fini a se stesse e tantomeno voler entrare nel merito dell'estensione territoriale degli studi eseguiti, (per il quale si rimanda alla consultazione della documentazione ufficiale), ma con il solo fine di esporre la realtà dei fatti e di tutelare la professionalità dei Geologi, questo Ordine ritiene significativo evidenziare quanto segue:

- Le perimetrazioni originarie del P.A.I. furono inizialmente approvate con Decreto dell’Assessore dei Lavori Pubblici della RAS n°3 del 21 febbraio 2005, pubblicato sul BURAS n°8 del 11/03/05, con il quale fu data esecutività alla deliberazione della Giunta Regionale n°54/33 del 30/12/2004, di adozione e parziale approvazione, quali norme di salvaguardia, del "Piano Stralcio di Bacino per l’assetto idrogeologico" (PAI), riguardante anche il territorio comunale di Capoterra;

- Nell’anno 2005 il comune di Capoterra affidò al Centro Interdipartimentale di Ingegneria e Scienze Ambientali dell’Università degli Studi di Cagliari (CINSA), l’incarico di provvedere alla mappatura di dettaglio per la definizione del pericolo e del rischio idrogeologico.

- l suddetto Centro Interdipartimentale di Ingegneria (CINSA), ha prodotto le relative elaborazioni idrauliche ed inoltre le verifiche su opere di difesa realizzate e da realizzare. Il CINSA, quindi, nel merito dell’incarico affidatogli, ha elaborato una proposta di revisione della perimetrazione della pericolosità e del rischio idraulico;

- Con Deliberazione della Giunta Regionale n. 17/12 del 26/04/06, sono state approvate le nuove perimetrazioni proposte dallo studio del CINSA, a seguito della realizzazione di interventi di mitigazione e di studi di maggior dettaglio delle aree a pericolosità e rischio di inondazione ai sensi degli articoli 4 c. 5 e 37 c. 7, delle norme di attuazione del PAI. Inoltre nella medesima deliberazione, il Comune di Capoterra è stato individuato quale unico responsabile della manutenzione, pulizia e mantenimento della funzionalità delle opere di mitigazione, finalizzate a garantire la pubblica e privata incolumità;

Sulla base di quanto sopra evidenziato e quindi dall’esame dei documenti pubblici, si osserva che l’incarico di revisione del P.A.l. e quindi delle perimetrazioni della pericolosità e del rischio idraulico per il Comune di Capoterra, è stato affidato non a un singolo geologo o ad uno studio di geologia bensì al Centro Interdipartimentale di Ingegneria e Scienze Ambientali dell’Università degli Studi di Cagliari (CINSA), senza quindi che nessun Geologo fosse incaricato di tali prestazioni. Si evidenzia tra l’altro che anche l’art. 37 delle N.d.A. del P.A.I. - Varianti ed aggiornamenti del PAI – non prevede la presentazione di una relazione di compatibilità idraulica (che ai sensi delle medesime norme di attuazione deve essere presentata a firma congiunta da un Ingegnere e da un geologo) e dunque nessun ufficiale apporto del Geologo nella stesura delle progettazioni di variante idraulica.

Ci chiediamo pertanto quale sia “l’autorevole staff di geologi incaricati di stabilire quali fossero le aree di alluvione”, così come riporta l’articolista, visto che in nessun atto ufficiale della variante P.A.I. depositato presso il Comune di Capoterra o presso gli Enti preposti al controllo, figurano Geologi incaricati di eseguire tale prestazione professionale.

In virtù di quanto precisato, questo Ordine professionale ribadisce che nessun Geologo è stato incaricato della redazione della variante del P.A.I. prodotta dal Comune di Capoterra. Sarebbe stato opportuno aspettarsi un diretto coinvolgimento della categoria dei Geologi, proprio in conseguenza di quegli episodi avvenuti in occasione dei nubifragi del 1999, 2003 e 2004 citati dall’autore dell’articolo. Questo per rigor di logica, per buon senso e per la purtroppo crescente fragilità del territorio, sarebbe dovuto avvenire in quanto la definizione del pericolo e del rischio idraulico non può essere eseguita prescindendo dalle caratteristiche geologiche, morfologiche e idrogeologiche del bacino idrografico di riferimento e in particolare senza l’identificazione della fascia di esondazione geomorfologica e della stima del trasporto solido, materie queste, tutte di stretta competenza del Geologo.

A titolo di cronaca, ricordiamo che proprio nei giorni 11 e 12 febbraio 2010, i Geologi sardi erano riuniti in assemblea nell’aula Consiliare del Comune di Capoterra e presso la sede Universitaria del Dipartimento di Scienze della Terra a Cagliari, per discutere le problematiche legate alla vulnerabilità del territorio e derivanti dal pericolo idrogeologico, con particolare riferimento proprio al caso del Rio San Girolamo. Durante l’incontro però, non ricordiamo la presenza di giornalisti, né tantomeno quella del sig. Lissia, né abbiamo avuto conoscenza di resoconti nella stampa locale nei giorni a seguire.

Questo Ordine quindi, è costretto suo malgrado a precisare che i Geologi, con coscienza, professionalità e dedizione, sono da sempre e costantemente impegnati nel territorio, nella sua pianificazione sostenibile e nel suo governo.

I Geologi, non meritano attacchi ingiustificati e densi di colpevoli inesattezze quali quelli riportati nell’articolo suddetto, il quale pare abbia citato più che la realtà dei fatti, delle informative destituite di ogni fondamento e verità fattuale.

Per quanto sopra evidenziato, l’Ordine dei Geologi della Sardegna, ritiene che l’articolo pubblicato mercoledì 17 marzo da “La Nuova Sardegna” con titolo “Le aree alluvionate non erano a rischio” a firma del sig. Lissia, sia intriso di gravi imprecisioni che risultano pesantemente diffamatorie nei confronti della categoria professionale da questo rappresentata. Si chiede pertanto a codesta Direzione de “La Nuova Sardegna”:

- La pubblicazione per intero del presente comunicato stampa, con pari evidenza dell’articolo uscito lo scorso 17 marzo;

- La pubblicazione di una smentita e di una rettifica ufficiale per i contenuti riportati nell’articolo dello scorso 17 marzo e ritenuti lesivi nei confronti dei Geologi.

E’ interesse ed auspicio dell’Ordine dei Geologi della Sardegna, fermo restando quanto precisato in questo comunicato, che in futuro si instauri un costruttivo dialogo tra le parti coinvolte in questa vicenda, sopratutto quando oltre alle ingenti ferite al territorio, vi sono in gioco le vite umane.

A concludere, credendo di fare cosa utile, ricordiamo l’articolo 1 delle Norme deontologiche riguardanti l’esercizio della professione di Geologo in Italia approvate dal Consiglio Nazionale dei Geologi nella seduta del 19 dicembre 2006, testimonianza e riprova che questa professione è soprattutto a servizio dei cittadini e del territorio.

La professione del geologo è di preminente interesse pubblico e generale e deve essere esercitata nel rigoroso rispetto della normativa vigente, nonché delle disposizioni contenute nel presente Codice Deontologico di Autodisciplina e di Etica Professionale.

Il geologo fa propri e si riconosce nei fondamentali princìpi costituzionali di libertà, eguaglianza, solidarietà e democrazia.

In particolare il geologo si riconosce nei princìpi costituzionali di salvaguardia della salute e dell’ambiente ed opera per la tutela ed integrità geologica del territorio, anche con azione di prevenzione e mitigazione dei rischi di dissesto, siano essi naturali o indotti da intervento antropico.”

Il Presidente dell’Ordine dei Geologi della Sardegna

Dott. Geol. Davide Boneddu

MERCOLEDì 24 MARZO 2010

PRESENTAZIONE DEL PIANO HYDRODATA - SECONDA FASE

Cari soci vi informiamo che per il giorno 24 marzo p.v. alle ore 17,00 è stato convocato il Consiglio Comunale di Capoterra, presso la sala consiliare del Comune di Capoterra in via Cagliari n. 91, per discutere del

"Piano di messa in sicurezza idrogeologico del territorio" elaborato dalla società Hydrodata S.p.A." - Seconda Fase

Saranno presenti l'Assessore Regionale ai Lavori Pubblici on. Angelo Carta e i Presidenti dei Gruppi Consiliari regionali.

Tutti i cittadini sono invitati a partecipare per conoscere gli esiti dello studio e le previsioni per la messa in sicurezza del territorio

Vi invitiamo a partecipare e a divulgare l'informativa a tutti i vostri vicini e conoscenti

Il vicepresidente

Maria Rita Lai

mercoledì 17 marzo 2010

ASSEMBLEA DEI SOCI

CONVOCAZIONE ASSEMBLEA ANNUALE


Capoterra 17/3/2010

AVVISO DI CONVOCAZIONE

ASSEMBLEA ORDINARIA


Il Presidente informa tutti i soci che il giorno 27 marzo 2010, in prima convocazione alle ore 22 ed il giorno 28 marzo alle ore 17,00 in seconda convocazione, è indetta l’assemblea dei soci presso la sala consiliare del Comune di Capoterra, con il seguente ordine del giorno:

1 - Comunicazioni del Presidente sulle attività svolte in questo anno dall'Associazione e risultati raggiunti
2 - Illustrazione da parte del Tesoriere della situazione economica e del bilancio
3 - Approvazione del bilancio consuntivo 2009
4 - Approvazione bilancio preventivo 2010
5 - Prime valutazioni sul Piano Hydrodata - 2 fase
6 - Presentazione dei gruppi di lavoro
7 - Linee per le future azioni dell'Associazione
8 - Varie ed eventuali

IL PRESIDENTE

ANTONIO SAU

sabato 6 marzo 2010

Mercoledi 10 marzo - Studio Hydrodata Fase 2

Cari soci,
vi informiamo che l'Assessore regionale ai Lavori Pubblici, Angelo Carta, accompagnato dal
Direttore Generale dell'Assessorato, Ing. Edoardo Balzarini, e dal Direttore dell'Agenzia di Distretto Idrografico, Ing. Maurizio Cittadini, alla presenza del Sindaco di Capoterra e delle principali autorità del territorio, illustrerà alla cittadinanza le principali novità dello studio di riassetto idrogeologico del Rio S. Gerolamo, elaborato dalla società Hydrodata e recentemente modificato anche sulla base delle osservazioni raccolte dalle realtà locali, nonché dalla nostra Associazione.
In questa occasione sarà possibile conoscere quali interventi sono previsti per la messa in sicurezza del territorio e con quali tempi saranno realizzate le opere.
L'incontro, aperto al pubblico, si terrà presso la sala assembleare della Cooperativa Poggio dei Pini, in Piazza Ricchi, mercoledì 10 marzo con inizio alle ore 18.30.
Vi invitiamo a partecipare e a divulgare l'informativa a tutti i vostri vicini e conoscenti.

Il Presidente
Antonio Sau