sabato 11 aprile 2009
Allerta meteo
AVVISO EMESSO ALLE ORE 00.00/UTC DEL 11/04/2009FENOMENI INTENSI ENTRO LE PROSSIME 12-18 ORE:]-
DAL POMERIGGIO DI OGGI, SABATO 11 APRILE 2009, E PER LE SUCCESSIVE12-18 ORE, SI PREVEDONO PRECIPITAZIONI INTENSE A PREVALENTECARATTERE TEMPORALESCO, SU SARDEGNA E SICILIA. SI PREVEDONO,INOLTRE, VENTI FORTI SUD ORIENTALI SU SICILIA E SARDEGNAMERIDIONALE.C.N.M.C.A.
Si riportano le indicazioni reperibili all’indirizzo indicato di seguito:
http://www.protezionecivile.it/minisite/index.php?dir_pk=251&cms_pk=1435
Informazione alla popolazione
Una delle risorse più importanti per affrontare eventi estremi di natura idrogeologica e idrica, è l’informazione. Conoscere le caratteristiche del rischio, l’ubicazione delle zone nelle quali possono avvenire frane o alluvioni, sapere se esiste un piano di emergenza sono tutti elementi da conoscere prima di affrontare una eventuale emergenza. E’ importante comprendere l’estrema rilevanza della prevenzione al fine di ridurre le condizioni di rischio. Inoltre, è di importanza vitale sapere anche come comportarsi durante e dopo l’emergenza, mettendo in atto quei provvedimenti, anche semplici, di autoprotezione che però possono salvare la vita.
Cosa occorre sapere
Di seguito si propone una breve lista di elementi da sapere per conoscere meglio il proprio territorio ed affrontare eventuali emergenze. "Sei in grado di identificare le varie tipologie di rischio idrogeologico alle quali il territorio del tuo Comune è esposto ?" I principali fenomeni di rischio sono costituiti dalle frane, alluvioni, possibilità di crollo di dighe, mareggiate, erosioni costiere. E’ opportuno rivolgersi al proprio Comune di residenza per sapere dell’esistenza di aree soggette a rischio idrogeologico e per poter conoscere con esattezza la loro ubicazione. "Esiste un piano di emergenza comunale ?" Il piano comunale di emergenza è predisposto dal Sindaco: contiene una descrizione dettagliata dei rischi presenti sul territorio e delle misure con le quali fronteggiare l’emergenza. Il piano di emergenza comunale ti insegna cosa fare prima, durante e dopo l’evento. E’ importante inoltre sapere che il Sindaco è l’autorità di Protezione civile più vicina al cittadino; provvede all’attuazione dei primi servizi di soccorso e di assistenza in ambito comunale. "Il Comune in cui risiedi organizza esercitazioni di Protezione Civile ?" Le esercitazioni sono lo strumento fondamentale attraverso cui verificare l’adeguatezza del modello di intervento, ovvero delle modalità di spiegamento delle forze operative sul territorio. "Nel tuo Comune ci sono organizzazioni di volontariato ?" Le organizzazioni di volontariato sono una componente essenziale del sistema di Protezione Civile e rappresentano il canale attraverso cui anche tu puoi partecipare attivamente.
Le norme di comportamento da attuare
E’ buona norma sapere cosa fare prima, durante e dopo un evento di natura idrogeologica e idrica. Spesso, infatti, il bilancio di un evento estremo è reso pesante anche da tragedie individuali e collettive che si sarebbe potuto evitare mettendo in atto semplici accorgimenti di autoprotezione. Basti pensare, per esempio, alle persone che - ignare del rischio che corrono - sostano nei pressi degli argini di un fiume durante una piena e così si espongono ad un pericolo mortale. Nelle pagine che seguono vengono elencate le principali norme di comportamento che è opportuno mettere in atto, distinte per tipologia di evento.
ALLUVIONI
NORME DI COMPORTAMENTO
Prima (preallarme)
· È utile avere sempre a disposizione una torcia elettrica e una radio a batterie, per sintonizzarsi sulle stazioni locali e ascoltare eventuali segnalazioni utili. · Salvaguarda i beni collocati in locali allagabili, solo se sei in condizioni di massima sicurezza; · Assicurati che tutte le persone potenzialmente a rischio siano al corrente della situazione; · Se abiti ad un piano alto, offri ospitalità a chi abita ai piani sottostanti, viceversa se risiedi ai piani bassi, chiedi ospitalità; · Poni delle paratie a protezione dei locali situati al piano strada e chiudi o blocca le porte di cantine o seminterrati; · Se non corri il rischio di allagamento, rimani preferibilmente in casa; · Insegna ai bambini il comportamento da adottare in caso di emergenza, come chiudere il gas o telefonare ai numeri di soccorso.
Durante (allarme o evento in corso)
· E’ cautelativamente preferibile concentrare nel momento del preallarme anche le operazioni previste nella fase di allarme o evento in corso. · E’ fondamentale ricordare che la differenza tra il preallarme e l’allarme o evento in corso, può essere minima e di difficile previsione: è sufficiente che la pioggia si concentri in una zona ristretta per dar luogo a fenomeni improvvisi di inondazione.
In casa
Chiudi il gas, l’impianto di riscaldamento e quello elettrico. Presta attenzione a non venire a contatto con la corrente elettrica con mani e piedi bagnati; · Sali ai piani superiori senza usare l’ascensore; · Non scendere assolutamente nelle cantine e nei garage per salvare oggetti o scorte; · Non cercare di mettere in salvo la tua auto o i mezzi agricoli: c’è pericolo di rimanere bloccati dai detriti e di essere travolti da correnti; · Evita la confusione e mantieni la calma; · Aiuta i disabili e gli anziani del tuo edificio a mettersi al sicuro; · Non bere acqua dal rubinetto di casa: potrebbe essere inquinata.
Fuori casa
· Evita l’uso dell’automobile se non in casi strettamente necessari; · Se sei in auto, non tentare di raggiungere comunque la destinazione prevista, ma trova riparo nello stabile più vicino e sicuro; · Evita di transitare o sostare lungo gli argini dei corsi d’acqua, sopra ponti o passerelle; · Fai attenzione ai sottopassi: si possono allagare facilmente; · Se sei in gita o in escursione, affidati a chi è del luogo: potrebbe conoscere delle aree sicure; · Allontanati verso i luoghi più elevati e non andare mai verso il basso; · Evita di passare sotto scarpate naturali o artificiali; · Non ripararti sotto alberi isolati; · Usa il telefono solo per casi di effettiva necessità per evitare sovraccarichi delle linee.
Dopo
· Raggiunta la zona sicura, presta la massima attenzione alle indicazioni fornite dalle autorità di protezione civile, attraverso radio, TV e automezzi ben identificabili della protezione civile; · Evita il contatto con le acque. Sovente l’acqua può essere inquinata da petrolio, nafta o da acque di scarico. Inoltre può essere carica elettricamente per la presenza di linee elettriche interrate; · Evita le zone dove vi sono ancora correnti in movimento; · Fai attenzione alle zone dove l’acqua si è ritirata. Il fondo delle strade può essere indebolito e potrebbe collassare sotto il peso di una automobile; · Getta via i cibi che sono andati in contatto con le acque dell’alluvione; · Presta attenzione ai servizi, alle fosse settiche, ai pozzi danneggiati. I sistemi di scarico danneggiati sono serie fonti di rischio.
Da tenere a portata di mano
E’ utile inoltre avere sempre in casa, riuniti in un punto noto a tutti i componenti della famiglia, oggetti di fondamentale importanza in caso di emergenza quali: · Kit di pronto soccorso + medicinali; · Generi alimentari non deperibili; · Scarpe pesanti; · Scorta di acqua potabile; · Vestiario pesante di ricambio; · Impermeabili leggeri o cerate; · Torcia elettrica con pila di riserva; · Radio e pile con riserva; · Coltello multiuso; · Fotocopia documenti di identità; · Chiavi di casa; · Valori (contanti, preziosi); · Carta e penna.
giovedì 9 aprile 2009
Allerta meteo Pasqua
È presente una grossa perturbazione al largo delle coste della Tunisia, che spinta dal vento di scirocco (sud-est) sta interessando tutta la Sardegna meridionale e quindi anche il territorio di Capoterra… questa allerta meteo è allargata sino a Domenica 12 Aprile.
A tale proposito si consiglia a tutti gli abitanti di Capoterra la massima attenzione nel percorrere le vie di collegamento primarie e secondarie, soprattutto all’intersecazione con i corsi d’acqua e quindi sui ponti presenti su tutto il territorio, strade di campagna, sentieri soggetti a smottamento sotto l’effetto di elevata piovosità…
E’ consigliato in modo particolare, a tutti gli abitanti del territorio e non, di NON PERCORRERE IL GUADO PRESENTE SOTTO LA DIGA GRANDE (laghetto) di Poggio dei Pini, che collega provvisoriamente il rione Pauliara con il resto del poggio e di NON PERCORRERE IL GUADO DI FRONTE ALLA ZONA SPORTIVA Riteniamo, infatti, che entrambi siano particolarmente a rischio soprattutto nei prossimi giorni per i quali è prevista una forte perturbazione con ingenti piogge
http://www.protezionecivile.it/vigilanza/index.php (pagina dei bollettini di vigilanza meteo nazionale;
Visitate anche il sito:
http://www.ilmeteo.it/portale/meteo-dopodomani
http://www.ilmeteo.it/portale/meteo-giorno-4
http://www.meteoam.it/
pagina principale del sito meteo dell’aeronautica militare, dove si può accedere a varie informazioni in tempo reale.
NUMERI DI TELEFONO UTILI
115 – Pronto intervento vigili del fuoco
112 – Pronto intervento carabinieri
118 – Pronto intervento ambulanze
070 – 729301 Stazione delle guardie forestali e Vigilanza Ambientale di Capoterra in Via treviso,
070 – 7239222 Polizia municipale di Capoterra
070 – 729159 Fraternità della misericordia di Capoterra
ASSOCIAZIONE 22 OTTOBRE
venerdì 3 aprile 2009
Una proposta di legge da € 40 MLN per risistemare tutto
mercoledì 1 aprile 2009
Domenica 5 aprile ci incontriamo a Frutti d'Oro
informazioni sui temi dell’alluvione che ha colpito il territorio di Capoterra il 22 ottobre 2008 e sullo stato delle conoscenze e degli studi realizzati in questi mesi sul territorio di Capoterra in generale e sul bacino del Rio San Gerolamo in particolare, comunica di aver organizzato per il giorno 5 aprile 2009, dalle ore 15.30 alle ore 19.30 un incontro informativo pubblico sul tema:
IL BACINO DEL RIO S. GEROLAMO E L’EVENTO ALLUVIONALE DEL 22 OTTOBRE 2008
martedì 24 marzo 2009
Una lettera per mettere in moto la ricostruzione
L'Associazione 22 Ottobre intende stipulare con tutti gli enti coinvolti il “Patto del Fiume” con l’obiettivo di fornire ai cittadini i mezzi per rendere pubblico ed influente il proprio punto di vista sulle scelte relative alla delocalizzazione di quelle abitazioni ed infrastrutture che non possono più essere ritenuti al sicuro da future alluvioni e in merito alla sistemazione idrogeologica del Rio San Gerolamo, nonché ai ripristini nelle aree residenziali e rurali colpite dall’alluvione.
In particolare, si intende far conoscere l'attuale situazione del Capoterrese alla Presidenza della Giunta Regionale, al Commissariato per l'emergenza alluvione e a tutte le amministrazioni ed enti che sono coinvolti nei lavori di ripristino e di prevenzione per future calamità. Si intende offrire collaborazione attiva e propositiva alle istituzioni, anche fornendo l'aiuto di propri tecnici ed esperti in discipline scientifiche e conoscitori del territorio di Capoterra.
Si intende inoltre premere affinché siano fornite alla popolazione colpita dall’alluvione informazioni chiare e precise riguardo lo stato di avanzamento di studi, progettazioni, attività operative ed interventi di miglioramento dello stato della sicurezza.
Il 18 marzo 2009 l'Associazione ha inviato alle suddette autorità una lettera, contenente tutti i temi che richiedono un intervento urgente, affinché sia indetta una conferenza di servizi tra le istituzioni succitate, i rappresentanti dei residenti e l'Associazione stessa al fine di chiarire quali siano le effettive risorse finanziarie regionali e statali immediatamente disponibili e affinché vengano assunti impegni precisi sui temi critici. Primi fra tutti la messa in sicurezza dell’alveo del Rio San Girolamo, per evitare che nuove alluvioni investano le case già colpite, il ripristino
delle fogne gravemente danneggiate che scaricano direttamente nel lago di Poggio dei Pini (che non si sa quando sarà effettuato da Abbanoa), l’attivazione immediata di un monitoraggio delle condizioni igienico-sanitarie delle aree abitate intorno al lago e a valle dello stesso.
Nella lettera inviata si richiedono inoltre interventi urgenti sulla viabilità, problema gravemente sentito dalla popolazione di Pauli Ara, rimasta separata e di fatto molto distante dal resto della comunità di Poggio dei Pini, così come si risente il problema della pericolosità della viabilità provvisoria, precariamente ripristinata durante i primi giorni dell’emergenza. Risultano, infatti, ancora estremamente pericolose le strade di collegamento che conducono a Pauli Ara, quelle che corrono su tutta la sponda destra del Rio San Gerolamo, i ponti sul Rio San Gerolamo, il guado sotto la diga di Poggio dei Pini.
La popolazione colpita dall’alluvione si chiede già da tempo dove siano attualmente arenati o utilizzati i finanziamenti regionali stanziati per “interventi urgenti di manutenzione straordinaria degli alvei dei corsi d'acqua e per le opere di prevenzione dei rischi idrogeologici ed idraulici” (1,4 milioni di euro) e per “primi interventi di ripristino della viabilità principale e secondaria, dei servizi e dei sottoservizi, primi interventi di ripristino e ricostruzione degli argini del fiume Rio San Girolamo” (4,2 milioni di euro).
Nei programmi dell’Associazione ci sono, inoltre, la richiesta di predisporre un piano di prevenzione per la prossima stagione autunno-invernale e il recupero, al suo livello originario, del lago di Poggio dei Pini, non solo nel fondamentale ruolo estivo di bacino di prelievo per gli elicotteri impegnati nella difesa dagli incendi boschivi, ma anche di area umida significativa per l’intero territorio di Capoterra.
In prospettiva, vi è infine l’auspicio che tale impegno conduca alla realizzazione del “Parco Fluviale San Gerolamo” a cui l’Associazione si impegna a contribuire fattivamente.
Con l’invio della lettera al Presidente della Regione e a tutti gli enti pubblici interessati, l'Associazione 22 Ottobre ha cercato un primo contatto con le istituzioni e ha richiesto esplicitamente di essere coinvolta in tutte le iniziative ed attività che l'Amministrazione regionale e gli altri Enti locali porteranno avanti nei prossimi mesi.
L’Associazione 22 Ottobre si impegnerà affinché i residenti nelle aree colpite siano costantemente informati sullo stato delle indagini, degli studi e delle progettazioni che li riguardano.
domenica 22 marzo 2009
Come iscriversi all'Associazione
- soci sostenitori. quota annuale € 25 a nucleo familiare. Possono essere eletti nel Consiglio direttivo dell'Associazione
- soci ordinari. quota annuale € 5 a nucleo familiare. Non possono essere eletti nel Consiglio direttivo dell'Associazione
- soci familiari. Iscrizione gratuita per tutti i familiari conviventi dei soci sostenutori ed ordinari
Per iscriverti devi scaricare e compilare il modulo. Ricordati di inserire nel retro il numero dei familiari conviventi la cui iscrizione è gratuita.
Siamo in attesa di avere dei luoghi pubblici dove potrete consegnare i moduli compilati e versare la quota associativa. Per il momento potete richiedere l'iscrizione scrivendo all'indirizzo email: info@22ottobre.org
oppure, dopo avere preso visione dello Statuto pubblicato in questo sito, rivolgersi ai uno dei seguenti centri di raccolta iscrizioni:
- GASTRONOMIA GRAND GOURMET DI MUNTONI PIERA, VIA DIAZ 120 - 09012 - CAPOTERRA